[:it]La Top5 dei bonsai più rari e costosi[:]

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L’arte del bonsai in classifica

Quella del Bonsai è un’antica e affascinante arte, in grado di realizzare capolavori di assoluta bellezza e dal profondo impatto emozionale. Ecco i 5 bonsai più antichi e costosi del mondo

Il noto maestro bonsaista John Yoshio Naka amava pensare ai Bonsai come a “una scultura lenta, la più lenta scultura del mondo“. Una sapiente arte, fatta di pazienza e dedizione, che affonda le sue radici lontano nel tempo, tra i monaci buddisti d’Oriente. Bonsai è un vassoio, un albero, del muschio e delle pietre, armoniosamente composti per evocare la bellezza e la grandiosità dei paesaggi naturali.

Ecco i più rari e costosi bonsai del mondo.

Pinus Parviflora
Detti anche Pini bianchi giapponesi, con un costo che può superare i 500 mila euro, sono i bonsai più costosi al mondo. Nel 2011 un Parviflora è stato venduto all’esposizione internazionale dei Bonsai di Takamatsu, in Giappone, a un milione e trecentomila euro. Oggi è possibile acquistare un Pino Bianco di 900 anni al costo di 950 mila euro.

Juniper
Si tratta di bonsai di ginepro. L’esemplare più antico conosciuto ha circa 800 anni ed è possibile acquistarlo a un prezzo di 850 mila euro.

Taxus Cuspidata
Tra i bonsai più costosi al mondo c’è un esemplare di Taxus Cuspidata. Ha quasi 600 anni e un valore di circa 450 mila euro. La sua corteccia rossa e le sue foglie di colore verde scuro sopra e giallastro sotto, lo rendono una delle più pregiate varietà bonsaistiche.

Juniper capolavoro
Ha un caratteristico aspetto contorto, frutto di sapienti tecniche giapponesi, ed è possibile trovarlo nei giardini più suggestivi e lussuosi di Giappone e Cina. Famoso il Juniper capolavoro del maestro Kobayashi. Ha più di 800 anni ed ha vinto il prestigioso premio del Primo Ministro in Giappone 4 volte. Si trova a ShunkaEn, nella città di Tokyo.

Pino Yamaki
Questo bonsai è stato sapientemente curato dalla famiglia Yamaki per quasi 400 anni. È il risultato di ben 6 generazioni di duro lavoro e pazienza. Ma ciò che lo rende davvero speciale è che si trovava a Hiroshima, quando la bomba atomica ha distrutto ogni cosa nel 1945. L’albero è sopravvissuto ed è stato poi donato al National Bonsai & Penjing Museum di Washington.[:]