Gli strumenti per rendere fruibile la ricchezza legata alla proprietà dell’abitazione in cui si vive

Il mattone è ancora l’asset preferito dagli italiani. La conferma di un amore mai sopito, sebbene messo a dura prova dalla lunga crisi degli ultimi anni, arriva da una nota congiunta di Bankitalia e Istat: la metà della ricchezza degli italiani è costituita dal loro patrimonio immobiliare. Generalmente si tratta di prime case, in cui gli italiani vivono e vogliono continuare a vivere. Questo ha una inevitabile conseguenza: la ricchezza costituita dalla proprietà dell’abitazione in cui si vive è immobilizzata e, paradossalmente, ci si trova “prigionieri” della propria ricchezza. Esistono però strumenti che permettono di “monetizzare” la propria abitazione senza perderla.

Mutui di liquidità

È possibile ipotecare la casa sottoscrivendo un mutuo di liquidità. Si tratta di un finanziamento del tutto simile a quello stipulato nel caso di un acquisto, ma che è finalizzato ad ottenere “cash” da destinare ad altre finalità. «Con questo tipo di finanziamenti, concessi fino ad un importo pari alla metà del valore della casa, spiega Stefano Rossini, ad di Mutuisupermarket.it, si può estrarre valore dalla proprietà immobiliare con tassi di gran lunga inferiori a quelli di un prestito personale. Il problema è che la cifra richiesta deve essere abbastanza consistente: sotto i 40-50mila euro, infatti, i costi dell’accensione dell’ipoteca e dell’istruttoria non renderebbero conveniente l’operazione».

Prestito ipotecario vitalizio per gli over 60

Si tratta della possibilità di ipotecare l’immobile in cui si abita e ricevere in cambio una somma, calcolata in funzione dell’età e del valore dell’immobile. Il debitore può restituire il finanziamento con rate composte, come in un mutuo classico di capitale e interesse, con rate di soli interessi o addirittura non restituire nulla. Il debito iniziale cresce ogni mese degli interessi non pagati e al decesso gli eredi potranno saldare il debito con gli interessi maturati o lasciare alla banca la casa da vendere e incassare la differenza tra quanto ricavato dalla vendita e il debito accumulato.

Nuda proprietà

È la possibilità di vendere la casa, e incassare una liquidità immediata, mantenendo però l’usufrutto e quindi il pieno godimento del bene per il resto della propria vita o per un periodo di tempo definito. Più sale l’età del venditore, più cresce il valore della nuda proprietà. Se per esempio un sessantenne può incassare (almeno in teoria) il 40% del valore della casa, un novantenne potrà arrivare all’85%.

Contratto di mantenimento

La formula consente di ricevere assistenza materiale e/o morale in cambio della cessione della proprietà. Il contratto deve dettagliare le prestazioni concordate, affinchè ci sia corrispondenza tra queste e il valore della casa.