L’effetto carrozzone condiziona costantemente le nostre decisioni.

“Quando le persone sono libere di fare quello che vogliono, di solito si imitano a vicenda”, Eric  Hoffer,  scrittore e  filosofo  statunitense.

L’illusione della libertà è un elemento comune ad ogni essere umano: riteniamo di disporre dei mezzi necessari per fare scelte soppesate e razionali, in assoluta autonomia. Ma la realtà è ben diversa: ogni nostra scelta subisce l’influenza del nostro bagaglio di conoscenze, credenze e preconcetti. Soprattutto, però, a condizionare le nostre decisioni, è spesso l’opinione della maggioranza. In psicologia si chiama bandwagon effect, ed indica la propensione ad adottare un determinato comportamento, stile oppure atteggiamento, semplicemente perché lo fanno gli altri. Chiamato anche effetto carrozzone, per la caratteristica tendenza della massa a salire sul carro dei vincitori, l’effetto bandwagon è in grado di influire sugli equilibri politici, economici e sociali di una società. In ambito politico, per esempio, molti elettori, nelle settimane immediatamente precedenti alle elezioni, vengono risucchiati nel vortice delle percentuali elettorali, finendo col votare il candidato oppure il partito che sembra avere maggiori possibilità di successo. Nel campo della finanza comportamentale, il famoso effetto bandwagon è connesso all’esplosione di bolle speculative. Quando un gran numero di investitori professionisti e ben informati decide di concentrare buona parte dei suoi investimenti su un singolo titolo, il suo istantaneo successo genera un circolo vizioso di investimenti “emotivi”, operati da investitori non professionisti, che finiscono col gonfiare il valore del titolo, provocando l’esplosione della bolla. In ambito sociale, un esempio eclatante di bandwagon effect, sono le più accreditate piattaforme di prenotazioni, quali Booking o TripAdvisor: è sufficiente leggere le recensioni negative di clienti mai visti, per rinunciare        a  prenotare  in un  certo  albergo o  ristorante.