La bici elettrica

La nuova vita della bicicletta: elettrica, leggera, supertecnologica. Secondo uno studio di Deloitte, il numero delle biciclette elettriche nel mondo dovrebbe aumentare del 50% entro il 2023, passando dai 200 milioni del 2019 a 300 milioni. Il proliferare delle e-bike è stato certamente favorito dalla pandemia e dalla consapevolezza di limitare l’inquinamento, ma soprattutto dalla loro praticità: nel traffico cittadino fanno concorrenza al motorino, tanto più che si possono anche affittare in bike sharing. I motori elettrici delle bici sono sempre più potenti, le batterie sempre meglio mimetizzate nel telaio, e presto disporranno di piccoli computer di bordo, con sensori che ne aumenteranno la sicurezza, airbag indossabili, mascherine hi-tec. Le batterie agli ioni di Litio potrebbero essere sostituite da quelle al Litio-zolfo, più performanti, meno inquinanti e meno costose. Si tratta di un futuro molto vicino.
La tedesca Bosh ha già prodotto un prototipo con un motore che offre una coppia maggiore, abbinato ad una nuova batteria da 625 wattora che, grazie alla sua forma allungata, si inserisce nel tubo trasversale della bici, evitando la batteria esterna, brutta da vedersi. Il prototipo è dotato di un computer di bordo Nyon, anch’esso allocato all’interno della bici e non sul manubrio, che può collegarsi agli smartphone per la navigazione e semplifica il controllo delle funzioni principali della bici, a partire dal livello della batteria.
La bici elettrica sta rivoluzionando anche il settore delle bici cargo, quelle che vediamo utilizzate da corrieri e bike messenger per le consegne di buste e cibo, ma anche scatole, pacchi, materassi, pallet.
Stanno nascendo anche e-bike più simili a motorini, con motori più potenti, ruote grandi per strade dissestate, sedute abbassate per facilitare il sali-scendi, sedili piatti e morbidi, doppi ammortizzatori.