Il successo mondiale della Perfetti

Li chiamavano i “re della cicca” (che in milanese sta per gomma da masticare) perché, dopo aver visto i soldati americani arrivati a liberare l’Italia, si erano messi a produrre e commercializzare chewing gum in proprio. Sono i fratelli Perfetti, quelli della “Gomma del Ponte”, ma che alla fine hanno diversificato la produzione con brand noti come: la liquirizia Tabù, i lecca-lecca Chupa Chups, le gomme Vivident e altri ancora. Hanno costruito un impero commerciale basato sulle caramelle e la nota rivista Forbes li mette in classifica tra i più ricchi d’Italia e del mondo, con un patrimonio netto di circa 3,9 miliardi di euro. La loro storia inizia a Lainate, vicino Milano, quando i fratelli Egidio e Ambrogio giravano per le strade, con la cassetta al collo, per vendere caramelle, confetti e liquirizie prodotti dal piccolo laboratorio del padre Agostino. La fortuna arriva nel 1946 quando decidono di produrre le gomme da masticare degli americani, che sembravano piacere molto agli italiani. Nasce il Dolcificio Lombardo che produce palline di gomma da masticare che i ragazzi potevano comprare nelle macchinette disposte strategicamente fuori da bar e tabacchi. Il successo fu immediato: si arrivò a 50 dipendenti e poi altri ancora, fino alla creazione della Perfetti SpA. Nel 1969 il boom, quando Augusto e Giorgio (entrambi figli di Ambrogio) lanciarono la “Gomma del Ponte”, quella con quella immagine del ponte newyorkese di Brooklyn così evocativa dell’american dream. Il prodotto, sorretto da martellanti e accattivanti spot televisivi, divenne una produzione distintiva dell’industria italiana. I Perfetti si preoccupano anche di diversificare la produzione: nella confetteria nascono i marchi Pip e Ugoletta. Passa qualche anno e arrivano nuovi marchi di successo: Big Babol, Vivident e Alpenliebe. Negli anni ’80 la Perfetti Spa inizia a guardarsi attorno per fare le prime acquisizioni di altre società del settore dolciario: la Caremoli (col marchio Golia) e la Gelco (col marchio Goleador). Nascono altri marchi della Perfetti (Alpenliebe, Morositas, Mentos, Fruittella) e negli anni duemila viene acquisito lo storico marchio spagnolo dei lecca-lecca Chupa Chups, il cui marchio era stato disegnato da Salvador Dalì. Intanto i fratelli Perfetti avevano inaugurato, già negli anni 90, una strategia produttiva di espansione all’estero. Furono via via aperti stabilimenti in Turchia, India, Cina, Indonesia, Vietnam e Brasile. E contemporaneamente proseguivano le acquisizioni: la grande azienda belga Frisk e l’industria dolciaria La Giulia di Gorizia. Altra svolta decisiva nella storia della Perfetti è quella del rapporto con il colosso olandese del dolciario Van Melle (suoi i marchi Mentos e Fruittella), che, tra l’altro, controllava i mercati dell’Est europeo e dell’Estremo Oriente. Partiti con una collaborazione sinergica che permise a Perfetti di allargare la distribuzione in decine di nuovi Paesi, si arrivò nel 2001 alla fusione tra le due aziende, con la creazione della Perfetti Van Melle, terzo gruppo mondiale dopo gli statunitensi Mondelez International e Mars. Nuove fabbriche sono state aperte in Sri Lanka, Bangladesh, Spagna e, nel 2014, in Nigeria. La C+F Confectionery and Foods Holding B.V., holding della famiglia Perfetti, oggi ha la sede centrale ad Amsterdam, ma il cervello strategico, con ben 600 dipendenti rimane a Lainate, là dove tutto ebbe inizio. Presente in 150 Paesi, con 32 stabilimenti e 18mila dipendenti, l’azienda ha fatturato 2,43 miliardi di euro nel 2018. L’azienda è articolata in tre comparti: la Gum Base SpA di Lainate, che produce la gomma base per tutto il gruppo internazionale; la Giulia SpA, di Gorizia, che produce caramelle e bubble gum; la Gelco Srl, con stabilimento a Teramo, che produce gelatine e liquirizie.