L’Impero di Len Blavantik

In Italia è diventato conosciuto all’opinione pubblica solo recentemente, quando la sua società, Dazn, si è attivata per acquistare i diritti televisivi del campionato di calcio di serie A. Ma Leonard Valentinovich Blavatnik è un personaggio da anni al top del business internazionale: con un patrimonio personale di 30,9 miliardi di dollari, è il 22esimo uomo più ricco al mondo, secondo Forbes. La sua azienda di punta, la Acces Industries, ha interessi diversificati: petrolio, chimica, immobiliare, risorse naturali, musica, sport. Non è un personaggio facile da inquadrare: è russo, americano, britannico, ebreo. È russo perché è nato a Odessa, in Crimea, nel 1957 e ha studiato all’Università statale di Mosca, Facoltà di Ingegneria Ferroviaria. È americano perché è emigrato negli Stati Uniti nel 1978, diventando cittadino americano nel 1984. Ha anche la cittadinanza britannica: da qualche anno vive a Londra e nel 2017 è stato nominato Sir dalla regina per la filantropia, avendo donato somme rilevanti a Musei e Gallerie. La sua famiglia è di origine ebraiche, fa parte della presidenza del Congresso ebraico russo, è amico del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. E rimane pur sempre russo, buon amico e socio in affari dell’oligarca russo di origine ucraina Viktor Vekselberg, vicino al presidente russo Vladimir Putin. Len Blavatnik si è laureato, appena arrivato negli Usa, in Computer Science alla Columbia University, con un successivo Master Mba a Harvard. Ha messo a frutto la sua expertise investendo in informatica e telematica: ha acquistato nel 2011 l’etichetta musicale Warner Music e la piattaforma di streaming musicale Deezer, concorrente di Spotify; nel 2015 ha fondato Dazn per portare lo sport su Internet, una piattaforma che ha avuto inizialmente molto successo in Germania, Austria e Svizzera e oggi è attiva in 200 paesi nel mondo.