Il rame, oro rosso

Il metallo rosso, come viene chiamato il rame, è fondamentale per la trasformazione ecosostenibile dell’economia mondiale, essendo considerato il miglior conduttore tra tutti i metalli, per efficienza e costi. Viene impiegato nelle reti intelligenti, nelle fibre ottiche per il 5G, nelle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche, nei generatori solari, eolici e idraulici ed altro. Il rame contribuisce anche a ridurre le emissioni di CO2 e la quantità di energia necessaria per produrre elettricità, considerato che nel 2021 la capacità di energia elettrica rinnovabile a livello mondiale crescerà di circa 200 GW. Per capire appieno quanto sia strategico il rame è sufficiente pensare alle auto elettriche: se le vendite globali di veicoli elettrici saliranno dall’attuale 5% al 50% di tutte le vendite di veicoli entro il 2040, come previsto dagli esperti, allora la domanda di rame nell’ambito dei veicoli elettrici si quadruplicherà entro i prossimi sette anni.

Non a caso le quotazioni del rame sono schizzate in alto: a fine aprile hanno superato la soglia dei 10 mila dollari a tonnellata. La caccia al rame è scattata anche a causa del lockdown pandemico che ha causato l’interruzione degli approvvigionamenti dai principali Paesi minerari, come il Cile. Avviata la ripartenza economica nei mesi scorsi, Paesi come la Cina, che per primi sono usciti dall’emergenza, stanno acquistando massicciamente rame e materie prime in genere.

Si rischia una corsa all’accaparramento del metallo rosso? Possibile, ma del tutto ingiustificato. Il sottosuolo della Terra è pieno di rame, che oltretutto è un metallo riciclabile: le riserve mondiali ammontano a 830 milioni di tonnellate, le risorse di rame superano i 5.000 milioni di tonnellate e il suo consumo annuo si aggira sui 28 milioni di tonnellate (dagli anni ‘50 il mondo dispone di riserve di rame sufficienti per 40 anni). E inoltre è ripetutamente riciclabile, senza perdere le sue proprietà fisiche, e circa un terzo di tutto il rame utilizzato attualmente viene riciclato.

Il rame, d’altro canto, è conosciuto e apprezzato dall’umanità da almeno 10mila anni. Viene considerato il più duttile tra i metalli ed è apprezzato per le sue caratteristiche: molto resistente alla corrosione, un ottimo conduttore di elettricità, non si surriscalda e non è magnetico. Viene utilizzato ampiamente nei dispositivi elettronici, nella fornitura e nello stoccaggio di energia elettrica, nei trasporti, nelle comunicazioni e nel settore manifatturiero, ed è stato al centro del primo boom delle telecomunicazioni. A ricordarci ogni giorno le sue qualità si erge la Statua della Libertà a New York che deve la sua eterna giovinezza proprio al rame che la compone.

Il futuro delle città intelligenti punta molto sul rame: semafori intelligenti; edifici intelligenti per aumentare l’efficienza energetica e la sicurezza; la connettività della rete 5G per promuovere l’economia dell’Internet delle cose. Viene considerato, quindi, come un indicatore fondamentale dell’economia globale.

La transizione ecosostenibile dell’economia sta facendo crescere non solo la richiesta di rame, ma anche di elementi come nickel, litio, cobalto, terre rare. L’interesse nasce da una parte da una esigenza industriale, dall’altra da investimenti finanziari. I metalli, e tutte le commodities, vengono acquistati dagli investitori anche come contraltare a un temuto aumento globale dell’inflazione. Le quotazioni del rame stanno avvicinandosi a quota 10.500 dollari per tonnellata, e potrebbero raggiungere i 15 mila dollari entro il 2025.