Uno sguardo al VC in Italia

Ricordate il VC, Venture Capital, capitale di rischio stanziato per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo, innovazione e attrattiva? Nel 2021 gli investimenti VC hanno raggiunto e superato la soglia del miliardo di euro, toccando i 1.243 milioni di euro, con circa 334 deal (erano stati solo 111 l’anno precedente). Round con investimento superiore ai 20 milioni di euro sono più che raddoppiati rispetto all’anno scorso, a riprova di una rinnovata fiducia degli investitori, disponibili a dare un’iniezione di capitale superiore e maggiore supporto alle realtà del Paese. A livello geografico la Lombardia si conferma il terreno più fertile e promettente per le startup italiane, rappresentando più della metà della raccolta totale, il 62%. In generale, il trend è positivo per tutto il Nord Italia e per il Centro, in particolare per il Lazio. Meno rassicuranti al contrario i dati del Sud Italia, che nel 2021 ha contribuito per una percentuale esigua. Dal punto di vista settoriale, in testa alla classifica il settore Foodtech con oltre 260 milioni di Euro raccolti, con round di successo come Everli e Cortilia (focus food di spesa online) e Tannico (focus Wine consegnato a casa). Dopo il Food&Wine, si riconferma d’interesse per gli investitori il Fintech, dove è da ricordare il caso di Scalapay, metodo di pagamento in 3 rate con scadenza mensile per pagare online ed In Store. Il settore Energy è stato il terzo settore per milioni raccolti, 164 milioni di euro, grazie all’operazione conclusa da Newcleo (startup che sviluppa tecnologie per la produzione di energia nucleare pulita). Anche il mondo Proptech (dove Prop sta per property, ovvero Real Estate) e Health & Lifescience hanno conosciuto una grande crescita. Questi 5 settori rappresentano circa il 75% della raccolta totale dell’anno, l’Italia quindi non ha ragione di fare ancora meglio in questo 2022!